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La Francia estrada Sandoval, il “carnefice” della dittatura argentina

Alla fine la verità ha trionfato. Dopo 35 anni e una comoda vita condotta alla luce del sole a Parigi, dove insegnava come docente a La Sorbonne e all’università di Marne-la-Vallé, il “carnefice” viene estradato in Argentina. Mario Sandoval, 66 anni, detto “el churrasco”, dal nome della bistecca più comune del paese sudamericano, è ritenuto responsabile di oltre 500 sequestri e omicidi di altrettanti oppositori alla dittatura militare (1976-1983). 

Elemento attivo dell’intelligence militare, Mario Sandoval, lavorava all’interno dell’Esma, la Scuola di meccanica dell’esercito diventata nota come centro di tortura. La sera del 30 ottobre del 1976 suonò al campanello di casa Abriata a Buenos Aires. Chi aprì la porta vide un uomo in uniforme che si identificò come “Sandoval, del Coordinamento federale”, temuta sezione che sequestrava e torturava oppositori politici. Chiese di Hernán, uno dei figli degli Abriata, studente di architettura che venne portato via. “Non si preoccupi”, disse quel militare al padre che non scordò il suo viso. “Si tratta di un procedimento di routine”. Hernán non tornò mai più a casa. Fu rinchiuso nell’Esma e venne gettato vivo sull’Atlantico durante uno dei “voli della morte”.


Alla fine della dittatura, Sandoval fuggì in Francia dove ottenne la cittadinanza nel 1997. Si inserì nella società, fu perfino consigliere di Nicolas Sarkozy. Ma qualcuno dei suoi colleghi universitari lo riconobbe, lo denunciò e venne arrestato dalla polizia. Il “carnefice” ha condotto una lunga battaglia legale, negando la sua identità, accusando la stampa francese di aver orchestrato una montatura, così come i suoi colleghi che chiesero la sua espulsione dal corpo docente. Non c’erano prove sufficienti per portarlo in Argentina. Tranne che sul caso del giovane Hernán: decine di persone, la sera dell’arresto, lo avevano visto. Il 21 agosto scorso è stata concessa l’estradizione. A Buenos Aires sarà giudicato per gli orrori che ha commesso.Fonte

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